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Posts Tagged ‘Drop Out’

Il terzo uomo: l’Europa cinica del dopoguerra.

In Il Tempo Ritrovato, Nicheldome on 12 marzo 2012 at 14:34

Il terzo uomo Carol Reed (G.B. – 1949 – 104′ b/n).

Vienna 1947. La seconda guerra mondiale è appena terminata e la capitale austriaca è controllata dalle forze militari russe, americane, inglesi e francesi. In città giunge lo scrittore Holly Martins, invitato dall’amico Harry Lime. Leggi il seguito di questo post »

H2Odio – L’immagine più della storia.

In Nicheldome on 10 marzo 2012 at 21:58

H2Odio – Alex Infascelli (ITALIA – 2006 – 88′ col.)

Ho rimandato la visione di H2Odio fino a poco tempo fa. Forse l’ho rimandata troppo, perché il film, in effetti, è del 2006, ma credo di potermi giustificare perché i due film precedenti che Alex Infascelli aveva realizzato non mi avevano convinto del tutto, sebbene entrambi avessero comunque proposto finalmente qualcosa di nuovo nel cinema di genere italiano, sia Almost Blue (2000) tratto da un breve romanzo di Carlo Lucarelli, che il Siero della vanità (2004) sceneggiato con Niccolò Ammaniti. Leggi il seguito di questo post »

The Walking Dead from Africa.

In DropOut on 23 febbraio 2012 at 23:21

C’è un fenomeno in giro, o presunto tale. Il fenomeno è la serie televisiva The Walking Dead giunta orami alla terza serie. Fenomeno presunto tale perché scelta come erede di un altro fenomeno della televisione, la serie Lost, e già solo per questo costantemente sotto i riflettori. A segnalarne il successo sono i fedelissimi del tubo quindi, ma anche appassionati di comics (seriali) dalle quali pagine è stato tratto proprio The Walking Dead, e anche la metà dei blockbusters prodotti negli Stati Uniti negli ultimi dieci anni a dire il vero. Leggi il seguito di questo post »

The dark side of the bunny: The Bunnyman & The Bunny Game

In DropOut on 22 febbraio 2012 at 01:45

La figura classica del coniglio è quella di un animale tanto ingenuo, tenero e innocuo che difficilmente si è riusciti a ribaltare come contraria, cioè furbo, violento e aggressivo, e quasi mai con successo. Questo non è mai accaduto per i film in costume, dove il coniglio appariva sempre in braccio a qualche dama o anziana vedova, come accessorio, ma è potuto succedere solo grazie ad un immaginario narrativo più contemporaneo capace di elaborarne una “visione” sicuramente più oscura, deviata, mortale. Leggi il seguito di questo post »

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