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Posts Tagged ‘1957’

1950 // 1959 – LE ALTRE CINEMATOGRAFIE (2)

In Il Tempo Ritrovato on 12 dicembre 2019 at 15:37
cenere e diamanti

Cenere e diamanti (1958)

In Polonia dopo la morte di Iosif Stalin in URSS, cui segue un periodo di disgelo in quasi tutti i paesi satelliti del blocco dell’Est, esordisce con il film Generazione (1955) un regista presto simbolo del realismo politico polacco: Andrzej Witold Wajda che dirige poi anche importanti film come I dannati di Varsavia (1957) e Cenere e diamanti (1958). È in questo decennio che s’intensifica la qualità produttiva del gruppo cinematografico di Kadr, diretto da Jerzy Kavalerovicz, e dal quale esce il regista Roman Polanski. È il cinema polacco di questo decennio soprattutto (e che prosegue anche in quello seguente) ad influenzare maggiormente tutto il cinema e la narrazione cinematografica dell’Est. Leggi il seguito di questo post »

1950 // 1959 – LE ALTRE CINEMATOGRAFIE (2)

In Il Tempo Ritrovato on 6 settembre 2019 at 11:44
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Cenere e diamanti (1958)

Anche in Polonia dopo la morte di Stalin in URSS, segue un periodo di disgelo come in quasi tutti i paesi satelliti del blocco dell’Est, ed esordisce con il film Generazione (1955) un regista presto simbolo del realismo politico polacco: Andrzej Wajda che dirige poi anche importanti film come I dannati di Varsavia (1957) e il plastico Cenere e diamanti (1958). Leggi il seguito di questo post »

1950 // 1959 – U.R.S.S.

In Il Tempo Ritrovato on 11 agosto 2019 at 12:18

Joseph StalinFino alla morte di Iosif Stalin, nell’anno 1953, il cinema è soprattutto ancora concentrato nella produzione di grandi colossal, ovviamente di regime. La produzione di questi anni tocca però anche il minimo storico proprio nell’anno della morte del suo leader: solo due pellicole sono realizzate nell’intero paese. Leggi il seguito di questo post »

1950 // 1959 – GIAPPONE

In Il Tempo Ritrovato on 29 luglio 2019 at 12:45
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Rashomon (1950)

Dopo il disumano disastro causato dalle bombe atomiche sganciate dagli americani su Nagasaki e Hiroshima nel decennio precedente, il destino si mostra più clemente con il paese che ritrova l’abbondanza della coltura del riso e soprattutto la stabilità della moneta sui mercati internazionali. Gli Anni 50 del cinema giapponese si aprono con il capolavoro di Akira Kurosawa Rashomon (1950), vincitore del Leone d’oro alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia, e con la prima pellicola a colori di questo paese, Karumen kokyo ni kaeru (1951) di Keisuke Kinoshita. Leggi il seguito di questo post »

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