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Dov’è la casa del mio amico? (1987) di Abbas Kiarostami

In Nicheldome on 15 novembre 2019 at 17:33

Dov’è la casa del mio amico? –  Abbas Kiarostami. (IRAN – 1987 – 83’ col. – Tit. Or. Khane-ye doust kodjast?)

con: Babek Ahmed Poor, Ahmed Ahmed Poor, Khodabakhsh Defaei, Iran Outari.

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Abbas Kiarostami sul set del film

Dove è la casa del mio amico? è il film che fa conoscere Abbas Kiarostami al grande pubblico, anche quello della critica internazionale. A colpire il pubblico non è solo il tocco della regia, superlativa nella direzione dei piccoli protagonisti (probabilmente due fratelli o due cugini visto il cognome), una regia elegante che sceglie di scendere ad altezza dei protagonisti ma con la giusta distanza/libertà, dando inizio ad una poetica, quella soprattutto del fuoricampo, che segnerà quasi tutta la filmografia del regista iraniano.

where-is-the-friend-s-home-1987-us-posterCon la semplicità di un racconto classico ormai per il cinema, come lo sono i modelli di genere quali Ladri di biciclette (1948) di Vittorio De Sica o Cane randagio (1949) di Akira Kurosawa che attraverso l’espediente della ricerca ci portano a raccontare e scoprire il mondo in cui viviamo, Abbas Kiarostami ci offre uno sguardo intimorito attraverso quello del piccolo Ahmed, in cerca di risposte semplici che nessuno riesce a dargli. Lo sguardo Kiarostami si volge così verso un paese di cui probabilmente si conosce poco, e di cui conoscono poco i suoi stessi abitanti.

MV5BNGM2MDFkNzgtNzdhNS00OWNlLThjMGYtMjIwMjRhMTg2ZTNiXkEyXkFqcGdeQXVyNTM4NjAyNDQ@._V1_La preoccupazione più forte di tutti, in questa terra arida e silenziosa, è quella di mettere ordine (il maestro, la madre, l’anziano), di fare in modo che le cose vadano come sono sempre andate (il divertente ma cinico discorso tra anziani: continuare a dare una  sberla ad un bambino anche se non ha sbagliato niente).

Schermata 2019-10-23 alle 17.26.06.pngIn questo ambiente così schietto e comunque complicato (come il percorso a zig zag sulla collina), se da un lato c’è una muta distanza generazionale, dall’altro lato questa distanza per Kiarostami può essere anche un punto di svolta per una felice rottura tra quel mondo, così insensibile come quello degli adulti e quello dei bambini, che non possono rinunciare a mettere un fiore nel quaderno del proprio compagno di banco in difficoltà.

Schermata 2019-10-23 alle 17.28.15.pngQuello di Abbas Kiarostami sembra, in questo gesto finale, anche un vero e proprio manifesto ideologico: chi  può, chi ne ha le doti, deve prendersi cura di coloro che non possono o non hanno i mezzi per studiare o andare avanti, e deve farlo con l’impegno ingenuo di un bambino. Dov’è la casa del mio amico? in questo senso è un vero e proprio inno alla solidarietà senza barriere.

MV5BZjFjNDlhYTAtMzNmYi00OTc1LWE0OGItM2ViMmU1YmVhOWEwXkEyXkFqcGdeQXVyNDU2OTEwNjM@._V1_Trama. Provincia iraniana. In una classe di piccoli studenti, un maestro dai metodi un po’ troppo rudi se la prende con uno degli alunni, Mohamed Reda Nematzadeh, perché per la terza volta non ha fatto i compiti sul quaderno. Il bambino piange, umiliato davanti alla classe, e per lui, a fine lezione, rimane il monito di non cadere mai più in quell’errore altrimenti sarà punito. Per il maestro è una questione di ordine e disciplina. Il compagno di banco di Mohamed, Ahmed, tornato a casa si accorge che a fine lezione, inavvertitamente, ha preso il quaderno del suo amico e realizza subito in che guai potrebbe averlo messo. Spiegando il problema alla madre, ottiene comunque il divieto di recarsi nel paesino dove vive Mohamed Reda Nematzadeh. Anzi, una volta terminati i compiti, la madre gli ordina di andare a prendere del pane. Ahmed ne approfitta allora per portare il quaderno al suo compagno di banco.

Il problema è che lui non sa dove questo vive, sa solo il paese. Così inizia per Ahmed un peregrinare tra i due paesini che lo portano a scoprire un mondo di adulti poco sensibile, a volte disorientato geograficamente, e che comunque non riesce a indicargli la casa del piccolo Mohamed Reda Nematzadeh.

friends-house.jpgA sera, Ahmed torna a casa e decide di fare i compiti al posto di Mohamed. La mattina dopo in classe, il professore sta correggendo i compiti  a casa, e mentre Mohamed inizia a preoccuparsi del fatto che non ha il quaderno, e che il professore sta man mano avvicinandosi al suo banco, Ahmed arriva in classe, sebbene in ritardo. Quando il professore arriva al loro banco, Ahmed è riuscito a dare il quaderno con i compiti già fatti al suo amico di banco, dove  all’interno c’è anche  un fiore. Il professore mette un buon voto a Mohamed.

 

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