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Harmony Korine e il barbonaggio di lusso.

In Nicheldome on 10 ottobre 2019 at 12:06

harmony-korine-gq-april-2019-02.jpgSono rimasto un po’ dell’uso dall’ultimo film di Harmony Korine, perchè ho sempre pensato che un giorno come questo, in cui appunto un suo film mi avrebbe deluso, un giorno di noiosa visione con lui non sarebbe mai arrivato. Ed invece è successo, e sto parlando di The Beach Bum (2019), il suo film da qualche mese in sala.

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Spring Breakers (2012)

Il passaggio fondamentale ad una regia più elaborata e meno istintiva mi aveva fatto storcere il naso già con Spring Breakers (2012), ma tutto il lavoro che c’era dietro quel film, dall’uso delle pop star della Disney per dissacrarne il mito fino all’anti-climax della rapina finale, con tanto di musica pop suonata al tramonto, mi aveva convinto che quel film era con molta probabilità un film di transizione, che nonostante la mancanza di un vero e proprio racconto, portasse comunque da qualche parte, ad un nuovo orizzonte nel cinema di Korine.

photo.aspxInvece The Beach Bum è proprio la continuazione stanca di un percorso che adesso non mostra un vero obiettivo, se non una sterile necessità autobiografica che gioca solo sulla sovrapposizione Korine/Moondog (il protagonista scrittore interpretato da Matthew McConaughey) in un poco rischioso lavoro di una autore sulla figura dell’autore.

The_Beach_BumCosì The Beach Bum è la storia a senso unico di Moondog, uno scrittore di successo che si ammazza di canne (vogliamo discutere  del pessimo uso del suono, così ripetitivo ad ogni tiro di spinello?) e che ad un certo punto, a causa della morte della moglie, è costretto a scrivere un libro per sbloccare l’eredità che a questa lui stesso aveva vincolato.

MV5BZWQ3ZjcxNWItMjQwMC00YjJiLThmNGItZDYwZDlmODQ1MWE5XkEyXkFqcGdeQXVyNTc5OTMwOTQ@._V1_SY1000_CR0,0,1499,1000_AL_Un espediente narrativo che vale tutto il film, perché adesso il protagonista ha un obiettivo ma poi si naviga ancora a vista, tra la partecipazione di lusso di Snoop Dogg (e del quale in ogni scena in cui è presente, Korine sembra non riuscire a tirarne niente di meglio che una mezza strofa intonata) e un finale assai discutibile, se non addirittura banale, con Moondog che brucia un patrimonio (quante volte lo abbiamo visto?).

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Il Grande Lebowski (1998)

Pochi momenti esaltanti, forse nessuno (se si esclude l’incidente dell’amico marinaio, in una scena che ha però il sapore amaro di Wes Anderson), The Beach Bum è forse anche una occasione persa nella collaborazione tra un grande regista ed un grande attore, con il risultato di un Moondog troppo gigionesco e così poco credibile, una copia sbiadita di Drugo ne Il Grande Lebowski (1998) dei fratelli Cohen, del quale purtroppo ne soffre molto l’immaginario evocativo.

buona visione.

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