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Albanese contromano.

In Nicheldome on 15 luglio 2018 at 12:30

1contromanoChe una affermazione come Aiutiamoli a casa loro abbia sempre avuto una portata paradossale è stato evidente già quando è stata pronunziata, ma che il negoziante Mario abbia deciso di metterla in pratica, è diventato un film. O così deve aver pensato Antonio Albanese quando ha deciso di scrivere, dirigere e interpretare la sua nuova commedia  Contromano (2018), un film molto attuale sebbene girato con stanca scuola. 

contromano-2018-antonio-albanese-932x460La storia di per sé regge poco, almeno come la formulazione di quella infausta affermazione politica: Mario è un uomo di mezza età, single, proprietario di un negozio che vende solo calze di altissima qualità, ossessionato dalla quotidiana presenza di Oba, un giovane venditore ambulate che vende lo stesso articolo, di peggiore qualità, proprio di fronte al suo negozio.

contromanoIlluminato da questa idea, quella appunto di investire di tasca propria per un viaggio che riporti l’ambulante nel suo paese, il Senegal, Mario conosce anche la sorella di Oba, la bella Dalida, che decide di portare assieme a lui. La giovane senegalese fa subito perdere la testa al rigido Mario, ma anche al fratello Oba, che poi tanto fratello in realtà non sembra.

Sono questi due i pilastri su cui si basa l’intera storia, il primo paradossale (la decisione di Mario di fare il viaggio per riportarli a casa loro) e il secondo, l’ambiguità della relazione tra i due senegalesi, che è anche l’unico che veramente permette al film di avere un cambio, dopo quasi un’ora di inflessibile noia.

140631662-8038989c-61ae-480f-a945-136693be910aIl personaggio di Mario infatti, è stranamente gestito da Albanese, che sicuramente nel non voler correre il rischio di portare sullo schermo un’altra volta uno dei suoi più celebri caratteri del nord Italia, decide di dare a Mario una apatia inoffensiva, una sorta di razzismo medio(cre), che ha in realtà l’unico effetto di rendere i meccanismi della sua commedia molto sotto tono. A questo contribuisce anche un cast non facilissimo che questo Antonio Albanese non sembra in grado di far davvero fondere con la storia: Alex Fondja nel ruolo di Oba e Aude Legastelois nel ruolo di Dalida fanno del loro meglio, ma la maggior parte dei dialoghi non sembrano aiutarli. 

Contromano-scena-del-filmAnche la scelta di far cambiare le prospettive di vita al protagonista, che cede davanti al suo apatico razzismo solo di fronte alla bellezza femminile (tira più un pelo…) alleggeriscono ancora di più una scelta già di partenza paradossale, portando la sua sempre pungente commedia verso un terreno molto più superficiale (o troppo leggera), spesso percorso da registi alla Leonardo Pieraccioni.

Infine il titolo: l’impressione è che il film inizi esattamente dove finisce, cioè che tutta la fase del viaggio non sia mai davvero necessaria al protagonista per trovare quello che stava cercando; è solo all’arrivo in Senegal che il film inizia a mostrare tutto il suo potenziale, ma è anche dove il film si esaurisce.

Un paio di momenti belli (la fuga dei due senegalesi dove la musica, ahimè, supera le parole), Albanese sembra (stranamente) sbandare troppe volte in questo viaggio contromano.

buona visione.

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