LivingCinema

Hail, Coen!

In Nicheldome on 2 giugno 2016 at 17:06

ave-cesare-nuovo-trailer-italiano-e-poster-del-film-dei-fratelli-coenAlcuni autori, non lo nascondiamo, ci piacciono in maniera particolare, sarà per la maniera plastica di comporre il fotogramma, sarà la particolarità con la quale costruiscono i loro protagonisti (anche attraverso l’uso dei primi piani senza le quinte nei dialoghi) o per l’assurdità nella quale sono immerse le loro storie, e quelle che ci raccontano, in un mondo  sempre fortemente immaginario (l’uso delle lenti larghe?) che è sempre al limite tra la realtà ed il grottesco, e come loro vedono il cinema e la vita.

Stiamo parlando di una coppia alla quale spesso si perdona anche il limite di genere, il continuo gioco un po’ snob con e per gli addetti ai lavori, e per alcune battute che solo un ebreo può davvero cogliere, ma a modo loro, bisogna ammetterlo, stanno rinfrescando tutti i generi tipicamente hollywoodiani, un po’ come fece Robert Altman a suo tempo.

Stiamo parlando dei fratelli Coen e al tempo stesso del loro ultimo film Ave Cesare! (2016) una commedia a tinte noir immersa nel mondo del cinema proprio dell’age d’or hollywoodiana, quello delle grandi produzioni in peplum e dello star system, del papabile maccartismo e degli sceneggiatori senza gloria.

ave-cesare-coen

George Clooney

La storia è davvero semplice questa volta, tanto semplice da poter essere buttata a mare. C’è ancora una volta un rapimento, una sottrazione all’ordine delle cose, un tassello rimosso da un puzzle dal quale poi i pezzi iniziano a cadere. Non è un neonato questa volta, non avviene in casa di una anziana, e non è nemmeno una moglie che poi viene accoppata quasi per sbaglio) bensì è il rapimento di Baird Whitlock (George Clooney) star di una grossa produzione cinematografica che porta proprio il nome del film, e per il quale viene chiesto un forte riscatto. Il rapimento ovviamente, scombina i piani di un secondo protagonista: Eddie Mannix, line producer proprio del film a cui mancava solo il monologo di Whitlock per essere concluso, ma anche navigato uomo dello studio system, nel frattempo tentato a mettere a disposizione la sua esperienza per un progetto militare.

 

54181_pplC’è praticamente tutto in questo film, tutto quello che era e sarà il cinema di poi: dagli intellettuali di sinistra alla riunione con le delegazioni religiose, dalle offerte militari al cinema a quelle televisive, dal musical ai matrimoni di convenienza e quelli per passione, con tanto di nascita del gossip (nella doppia natura delle giornaliste gemelle interpretate da Tilda Swinton, un colpo più alla Tim Burton che alla Coen, sebbene funziona lo stesso) e un disastro finale che sa tanto di presa in giro: una valigetta come se fosse la storia di un nichelino.

avecesare

Josh Brolin

Il carattere dei personaggi è tratteggiato come al solito in maniera non troppo profonda, tranne forse quello di Mannix (Josh Brolinche cerca di smettere di fumare, in una sorta di lotta interiore quasi da confessione (ma che poi in realtà è un MacGuffin così come il riscatto) e questo perché i fratelli Coen si affidano spesso ad una messa in scena più corale, ricreando quello che è il puzzle al quale sottraggono l’elemento, e mantenendo alta la tensione del racconto grazie soprattutto ad un linguaggio filmico dal forte impatto visivo (la scena del sommergibile quasi ricorda Fellini, come se ci fosse la volontà a svelare la realizzazione in studio) con il solito ritmo travolgente.

scarlett-johansson-sexy-sirena-in-ave-cesareScarlett Johansson nei panni della star DeeAnna Moran è sacrificata ad un ruolo che non aggiunge molto al film se non una lunga (e un poco noiosa, ma impeccabile) scena di musical, mentre Ralph Fiennes nel ruolo del regista Laurence Laurentz è una vera chicca (è quella con l’attore che viene dal western è forse una delle scene più divertenti del film).  

Un piccolo gioiello per tutti gli appassionati non solo del cinema dei Coen, non solo per i topi da cineteca, ma anche per chiunque non abbia mai letto un solo libro di storia del cinema (o della Torah). Si ride, fa bene agli occhi.

buon cinema.

Cinema Estremo

Sex Horror Violence Weird Drama | Recensioni Film e Serie TV

Luciano Lapadula

Siamo Ciò Che Vestiamo | We Are What We Wear

ILPAESE DEI SOGNI

DOVE SE NON QUI

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: