LivingCinema

Piccola posta (1955) di Steno

In Nicheldome on 11 gennaio 2016 at 15:30

piccola-posta-ovvero-cercasi-vecchia-con-dote-L-1Zlj0HChe l’uomo abbia sempre cercato delle risposte è un fatto antico e classico, come la Sfinge o le sibille, ma che questo fenomeno potesse diventare così popolare da obbligare una testata giornalistica ad attendere ogni volta le risposte di Lady Eva al suo pubblico, prima di andare in stampa, è il paradosso sul quale si poggia il film Piccola posta (1955) di Steno.

iu2La storia è complessa, nonostante il plot sia molto semplice, come la maggior parte delle commedie italiane: una aspirante starlette del cinema, una novantenne in cerca di affetto e una moglie insoddisfatta si rivolgono a Lady Eva la quale, con le sue risposte su una rivista, suscita esiti completamente diversi (ed in alcuni casi pericolosi) da quelli sperati da tutte le parti, lei compresa. Infatti: la signora Gigliotti, moglie insoddisfatta, complicherà la promozione del marito vigile urbano (Peppino De Filippo); la novantenne finirà nelle grinfie di un criminale (Alberto Sordi) che gestisce un ospizio lager, il quale tenterà in tutti i modi di ucciderla (senza riuscirci) per intascare il testamento; la starlette tenterà il suicidio come lancio della sua carriera, non diventando una star ma trovando l’amore di un veterinario, in realtà l’obiettivo sentimentale di Lady Eva.

iuStefano Vanzina (in arte Steno) è uno che ha sempre avuto ritmo nel fare la commedia, attento ai capovolgimenti (la figura del veterinario) quanto agli incastri narrativi (ala sceneggiatura collaborano anche Lucio Fulci e Sandro Continenza) che in una commedia come questa, ritornano tutti perfettamente nel finale, come nella commedia classica napoletana, quando tutti gli attori cavalcano il palcoscenico prima che si chiuda il sipario.

Il film infatti parte come un progetto ad episodi (con tanto di voce fuori campo) e man mano diventa un film corale unico che riesce a mischiare sketch brevi (soprattutto legati al personaggio di Sordi ed ai suoi tentativi di uccidere la vecchia) con quelli più elaborati (i tentativi di Lady Eva di far innamorare il veterinario) della commedia sentimentale, mantenendo sempre chiaro il filo del racconto.

piccola-posta1

Alberto Sordi e Franca Valeri

Franca Valeri, nel ruolo assoluto di Lady Eva, la finta aristocratica di finte origini polacche, tiene il personaggio forse un p’ sopra le righe, sia bionda che mora, affiancata anche dallo stesso atteggiamento da parte di Alberto Sordi (il cui ingresso in scena è davvero plateale, per intendersi) ma siamo nel 1955 e l’impostazione teatrale della messa in scena è ancora molto forte (e a volte necessaria per alcuni attori, vedi la sequenza in casa con Peppino De Filippo) ma il montaggio (non troppo elaborato ma efficace di Giuliana Attenni) e il ritmo interno alle scene (affidato comunque ad attori e regia esperti) rende il film godibile e il messaggio abbastanza chiaro: nessuno in fondo è autore del proprio destino (in special modo chi segue i consigli di un estraneo), perché esiste comunque un demiurgo (l’autore\il destino) che alla fine fa tornare i conti, secondo quello che è il senso della vita (o se vogliamo il karma, o la morale).

Direttore della fotografia è Tonino Delli Colli.

buona visione.

Annunci
  1. […] Valeri e Alberto Sordi hanno un gran feeling (avevano già lavorato insieme, per esempio in Piccola posta (1955) di Steno) e questa relazione fa molto bene al film: i due ruoli sembrano infatti scritti apposta per […]

    Mi piace

I commenti sono chiusi.

Cinema Estremo

Sex Horror Violence Weird Drama | Recensioni Film e Serie TV

Luciano Lapadula

Siamo Ciò Che Vestiamo | We Are What We Wear

ILPAESE DEI SOGNI

DOVE SE NON QUI

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: