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Il diavolo (1963)

In Nicheldome on 10 gennaio 2016 at 17:21

Il_diavolo_1963Gian Luigi Polidoro è uno che ne sa, almeno di Svezia e luoghi comuni italiani. E’ questo forse il motivo per cui realizza Il diavolo (1963) con Alberto Sordi, storia di Amedeo Ferretti, un compratore di pellicce, che si reca a Stoccolma per un’asta importante e rimane affascinato dalle donne svedesi, senza mai riuscire davvero a concedersi.

11 olycomPrima di questo lavoro Gian Luigi Polidoro, aveva girato un film ancora più specifico come Le svedesi (1960) con Franco Fabrizi e Franco Interlenghi, ma con Alberto Sordi invece si diverte a fare quello che sembra un mix tra Europa di notte (1959) di Alessandro Blasetti e il classico personaggio incarnato dall’Albertone nazionale, come quello del medio borghese afflitto da sensi di colpa di frustrazione quasi sempre cattolica.

UnknownE’ proprio questo infatti il tema fondamentale del film, un confronto continuo (ed in prima persona, visto che il personaggio è anche voce narrante) con una mentalità religiosa ma chiusa come quella italiana che non prevede nemmeno il divorzio (non ancora) ed una società come quella svedese, all’apparenza più pagana (il rito con il quale gli portano la colazione a letto, con un gruppo di donne in vestaglia e candele in testa) e più ispirata dai piaceri della vita che al mistero della morte.

images-10In un gioco (per la verità ripetuto) di azioni che non corrispondono alla morale (Amedeo è sposato, ma si lancia sulle donne quasi con violenza) il diavolo si scopre proprio nel ruolo del triste protagonista, un povero diavolo sarebbe meglio dire, che nel momento più importante, in macchina con una ragazza, in procinto di baciarla, vede crepare sotto le ruote dell’auto il ghiaccio sul quale il suo stesso matrimonio è costruito, e viene tratto in salvo da un elicottero (divertente allusione alla fede).

01674904Un azzardo forse per gli anni in cui è girato, anche se non sempre graffiante, Il diavolo è un film onesto, che cerca ispirazione nel mistero della donna (rincorrendo continuamente Bergman) ma che alla fine si affida quasi solamente alla mimica di un Alberto Sordi in trasferta.

01674901Gian Luigi Polidoro continuerà la sua carriera con quadretti dell’italiano all’estero, passando sempre per le donne, da Hong Kong al Giappone, fino agli Stati Uniti. Spesso, come per questo film, l’ispirazione sarà la sceneggiatura di Rodolfo Sonego.

Da un commento su youtube: Al minuto 29:51 si vede Britt Ekland, all’epoca fidanzata del regista e collaboratrice alla sceneggiatura, così ha scritto nella sua autobiografia True Britt.

buona visione.

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  1. […] film di Risi (scritto assieme a Rodolfo Sonego e Fabio Carpi) prende spunto da una vicenda vera accaduta in Italia l’anno precedente […]

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