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The Hallow (2015)

In Nicheldome on 4 gennaio 2016 at 11:22

the-hallow-2015-movie-posterC’è solo una discreta regia a sostenere il film The Hallow (2015) ed a firmarla è Corin Hardy, che nonostante sia al suo esordio nel lungometraggio, mostra mestiere nel non cadere nelle facili trappole di una sceneggiatura con più di un punto debole. 

E’ la trama di per sé infatti che non regge, se non fosse per il fatto che trovandoci in Gran Bretagna, dove la tradizione celtica e pagana ha un maggiore legame con il cinema tanto che gli si perdona spesso il suo eccesso di fantasy.

the-hallow-2015-fragman_8815377-9350_1200x630La storia è infatti quella di una coppia con un neonato che da Londra si trasferisce in una casa nell’umida boscaglia irlandese. Lui è una specie di biologo, ed è stato incaricato di “privatizzare” un grande bosco pubblico. La cosa non piace alla gente del posto, e lo invitano a desistere, e nemmeno tanto per loro, quanto perché la sua presenza potrebbe irritare le figure oscure che vivono nel bosco: un popolo aggressivo di gnomi, streghe e ladri di neonati malefici che si è rintanato all’ombra dei suoi alberi.

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Joseph Mawle

E’ così che un film che parte troppo velocemente alla The wickerman (1973) di Robin Hardy (il set up infatti non permette di vivere questo cambio dalla città alla provincia) e passa prima per un infection movie, poi per una sorta di Cane di Paglia (1971) di Sam Peckinpah con tanto di libro magico (e almeno non è il Necronomicon) strizza l’occhio a Il labirinto del fauno (2006) di Guillermo del Toro ad un certo punto e finisce come tanti film gotici, o forse un po’ anche come Troll 2 (1990) di Claudio Fragrasso.

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Bojana Novakovic

Di solito questo mix dovrebbe portare ad un buon risultato, ma come si dice “il troppo storpia”, ed allora il film funziona solo per la buona prova dei due attori protagonisti Joseph Mawle e Bojana Novakovic ed una regia che, come abbiamo detto, non cedendo troppo a nessuna di queste citazioni, riesce a tenere il film a galla dilungandosi troppo forse nel finale, ma avendo anche il coraggio di mostrare l’origine malefica del bosco.

The-Hallow-2-Copyright-MFA-FilmDistribution-ekE’ in effetti anche questo un punto a suo favore, dove molti film horror giocano a non mostrare, mentre qui per fortuna Corin Hardy non indugia tra mutazioni e radici. 

Hallow-600x400Ci sarebbe da tirar fuori il rapporto famigliare, ovvero il tema della coppia che fa di tutto per salvare il proprio figlio così come un popolo dovrebbe salvare il proprio ambiente pubblico da una assurda privatizzazione (il film continua durante i titoli di coda) ma il rapporto di entrambi i racconti è poco sviluppato (e si poteva fare nella prima parte del film) da meritare probabilmente solo una linea nella sinossi. In più, qui la natura è comunque malvagia…

hallowNon sappiamo dirvi se The Hallow sia meglio di Dark Skies – Oscure presenze (2013) di Scott Stewart o di From the dark (2014) di Conor McMahon (questo però non lo abbiamo visto, ma che è ambientato nei boschi dell’Irlanda ed ha una sinossi molto simile a The Hallow) però un dato sembra chiaro: per risolvere i problemi di coppia, chiudersi in un bosco non è la cosa migliore, di questi tempi. 

Dal film ci portiamo un grande dubbio: saranno parenti il regista di The Wickerman e quello di The Hallow? La scena della punzecchiata nell’occhio comunque funziona (e non è quella nella foto).

buona visione.

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