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Il cinema che ci è piaciuto nel 2015

In DropOut, Videodrome on 3 gennaio 2016 at 09:46

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Partecipiamo anche noi al rito del cambio dell’anno, in cui è quasi d’obbligo stilare quella che, più o meno, è stata la lista della buona spesa del 2015. E’ questo dunque quello che abbiamo imparato al cinema durante l’anno che se ne è appena andato:

El Club di Pablo Larrain – Per cercare delle risposte devi fare un film con tante domande, e le ottiche di Andrej Tarkovskij.

Realitè di Quentin Dupieux – Je suis Mr. Oizo.

Birdman di Alejandro González Iñárritu – La sequenza è la base del piano.

The Tribe di Miroslav Slaboshpitsky – Il piano è la base della sequenza.

Vizio di forma di Paul Thomas Anderson – Un buon cast di tossici ed un soggetto allucinato faranno sempre viaggiare.

God’s pocket di John Slattery – Un buon cast di alcolizzati ed un soggetto classico pagheranno sempre il conto.

A girl walks home alone at night di Ana Lily Amirpour – Una stanza, una coppia di sconosciuti che non si parla e un brano dark reggono un film intero.

Deathgasm di Jason Lei Howden – Il rock ci salverà.

Turbo Kid di François Simard, Anouk Whissell, Yoann-Karl Whissell – C’è sempre qualcuno che si fa notare.

La isla minima di Alberto Rodríguez – Il tempo è una questione di droni.

Il racconto dei racconti di Matteo Garrone – Il fantasy d’autore è difficile.

Mad Max: Fury Road di George Miller – In Australia non piove mai.

Suburra di Stefano Sollima – A Ostia piove sempre.

Non essere Cattivo di Claudio Caligari – A Ostia c’è anche il sole.

Walking with red Rhino di Marilena Moretti – Ho conosciuto Alberto Signetto.

The Rover di David Michôd – Ho riconosciuto Guy Pierce.

The Salvation di Kristian Levring – Nei western di Sergio Leone i buoni avevano i capelli più corti.

 

Menzione speciale cortometraggio: Kung Fury di David Sandberg – Ce n’è per tutti.

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  1. […] muove la macchina da presa è cosa ormai ampiamente riconosciuta dopo i voli interminabili di Birdman (2014). Ma lasciando perdere lo studio cinematografico ed andando ad immergersi nella natura più […]

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  2. […] più bella che abbiamo visto al cinema nel 2015, la sequenza in cui i due protagonisti del bel film A girl walks home alone at night (2014) di  Ana Lily Amirpour, ambientato in una città fantasma dell’Iran, si avvicinano per la prima volta. […]

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  3. […] Film: A girl walks home alone at night (U.S.A.IRAN, 2014) di Ana Lily Amirpour […]

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  4. […] bella fare la lista della spesa cattiva del 2015, quando si è appena concluso l’elenco della buona spesa dello stesso anno… però bisogna ammettere che un appunto è sempre bene prenderlo. Questa […]

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