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Babadook (2014) di Jennifer Kent

In Nicheldome on 12 agosto 2015 at 10:26

the_babadook_teaserquadNel marasma di film horror che (alla conta dei numeri) sostengono la maggior parte delle multisale italiane (e mondiali) è davvero difficile trovare qualcosa che sia degno di essere visto con un briciolo di attenzione. Tra zombie e vampiri (questi ultimi in netta ripresa sui primi) e gli immancabili slasher (fenomeno in realtà un po’ in calo) ecco finalmente un libro.

thebabadook_still5_essiedavis_noahwiseman__bymattnettheim_2013-11-27_10-13-16am_custom-831b65be5fb88da7be731c0bf2db9a9eb110efd8-s900-c85Detta così, sembra davvero poco, sopratutto se si vuole scrivere il plot di un film horror (ma non è anche l’elemento scatenante che ha determinato il successo de La casa (1982) di Sam Raimi?) eppure è proprio un libro alla base delle crisi di una donna, Amelia (interpretata da Essie Davis), giovane vedova con un figlio nato dopo la morte del marito. Il libro si chiama Babadook, ed è anche il titolo del film di Jennifer Kent, attrice di serie televisive al suo debutto dietro la macchina da presa (ed autrice anche della sceneggiatura).

Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

Dopo la morte del marito, Amalia cresce da sola il piccolo Samuel, bambino difficile, schietto e visionario, che dopo la lettura del libro Babadook (sorta di boogie man su carta) incomincia ad avere terribili visioni (vere o false?) di questo uomo nero, un misto tra mister Hyde e l’imbonitore da circo interpretato da Werner Krauss ne Il gabinetto del dottor Caligari (1920) di Robert Wiene, e le mani di Freddy Krueger.

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Noah Wiseman

Samuel (Noah Wiseman) è sicuramente un bambino difficile, non è certo il libro il suo vero problema anzi, con molta probabilità l’uomo nero è in realtà una ossessione della madre, che in fondo, non riesce ad accettare la morte del marito.

mister-babadookSorprendentemente allora, Babadook è film sul lutto e al tempo stesso un complesso film sul rapporto tra una madre giovane e figlio malato, e quindi un film sulla privazione della felicità (cosa può accadere ad una famiglia se il figlio ha dei problemi? o se uno dei due coniugi non c’è più?). Temi importanti, rari sul grande schermo già di per sé, ma che in un film horror fanno tanto spessore e qualità.

babadook8Ci si dimentica facilmente allora proprio del libro di Babadook (mai credibile, forse la vera panzanata del film) ma ci si lascia affascinare da questo sottotesto che man mano prende spazio e corpo (la buca dietro il mobile, una fessura vaginale dalla quale escono insetti è degna del miglior Cronenberg), che aumenta il livello di angoscia di pari passo con l’aumentare da parte di Amalia della sua paranoia, ossessione (un film praticamente da camera, come se fosse The Others  (2001) di Alejandro Amenábar costruito su un ben dosato timing paranoico alla Bug (2006) di William Friedkindistruggendosi purtroppo in un finale necessario al genere, e per fortuna, almeno contenuto.

the-babadook-samUn film di genere che si lascia vedere con più interesse di tanti altri.

Nello stesso anno negli Stati Uniti è andata in onda una serie televisiva allegra dal nome Funny or Die presents… all’interno della quale compare un episodio dal titolo The Babadook of Hazzard nella quale recitano Essie Davis nel ruolo di Amalia e Noah Wiseman nel ruolo di Samuel. Da rintracciare. 

buona visione.

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  1. […] ruolo centrale nella storia almeno quanto quello della mamma Nicole Kidman in The Others (2001) di Alejandro Amenábar, funziona meno del previsto, non mostra alcuna profondità o conflitto (così […]

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