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1930 – 1939 // CINA

In Il Tempo Ritrovato on 12 dicembre 2014 at 15:53
Genü hongmudan (1930)

Genü hongmudan (1930)

La prima pellicola sonora è Genü hongmudan (1930) di Zhang Shichuan, ma si tratta ancora, come per la maggior parte delle pellicole prodotte nei paesi sotto regime, di un film di propaganda i cui temi principali, dopo questo film, si consolidano su pochi punti essenziali: la rivoluzione cinese, la guerra di riconquista contro i Giapponesi e la costruzione del socialismo. Il ritardo tecnologico del paese, sotto l’aspetto cinematografico, fa sì che il cinema muto sia prodotto anche in questa decade.

In questi anni si muove, tra quelli che vengono considerati i pionieri del cinema cinese, anche l’italiano A. E. Lauro, ex operatore della Cines trasferitosi in questo paese [1]

Mu Fei

Fei Mu

Nel 1930 è fondata anche la casa di produzione Lianhua (letteralmente Cina unita), uno studio con tendenze ideologiche “di sinistra” che cerca di rispondere alla molto ricca produzione di film d’arti marziali (wuxiapian) con prodotti realistici, accusando i primi di avere poco senso politico ed un fin troppo elevato indirizzo commerciale. Uno dei film considerato di maggiore successo è Night in the city (1932) esordio del regista Fei Mu.

Si arriva così al 1933, quando anche il governo cinese corre ai ripari con la decisione di bandire definitivamente tutti i film di arti marziali e di genere fantasy (escludendo solo quelli con taglio realistico).

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Ruan Lingyu

Il film La divina (1934) di Wu Yonggang oltre ad essere un film ancora muto, vede nell’interprete della protagonista la diva Ruan Lingyu, considerata non a torto la Greta Garbo cinese. Il 1935 è un anno speciale per la cinematografia nazionale perché travalica i confini partecipando con alcuni film alla prima edizione del Festival Internazionale di Mosca.

Tianyi_Film_CompanyNel 1936 la casa di produzione Tianyi Film Company dei fratelli Shaw, specializzata proprio nel genere cappa e spada, deve così trasferirsi presso la città più indipendente di Hong Kong, ancora colonia della Gran Bretagna. L’invasione del Giappone infine, iniziata effettivamente nel 1937, distrugge la maggior parte dei sistemi produttivi nazionali, cancella la memoria storica cinematografica di questo paese, degli studios e del sistema di distribuzione, e obbliga soprattutto alla fuga la maggior parte degli addetti al settore, che si rifugiano anche loro nella più sicura Hong Kong, ancora colonia della Gran Bretagna.

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Canto di Mezzanotte (1937)

Film epocali per comprendere questo passaggio politico sono Crocevia (1937) di Shen Xiling, e la prima parte di un dittico horror come Canto di Mezzanotte (1937) di Ma-Xu Weibang.

 

[1]U. Casiraghi. Storie dell’altro cinema. Lindau. pgg. 30-32

 

  1. […] Giappone nel 1932 si pensa bene di invadere la Manciuria, inimicandosi la Cina, per una guerra che durerà anni. L’industria appoggiata dai militari, la Toho, diventa in breve […]

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