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Rosemary’s baby – Nastro rosso a New York (1968) di Roman Polanski

In Nicheldome on 8 dicembre 2014 at 15:17

Rosemary’s baby – Roman Polanski (U.S.A. – 1968 – 137′ col.)

Attori: Mia Farrow, John Cassavetes, Ruth Gordon, Sidney Blekmer, Patsy Kelly, Ralph Bellamy, Charles Grodin, Maurice Evans

RosemarysBabyBookPer far girare il primo film americano al regista polacco Roman Polanski, reduce da tre esperienze in Gran Bretagna, fu utilizzato un tranello: egli era alla ricerca di un produttore che gli facesse fare un film sullo sci, sport del quale il regista all’epoca era molto appassionato, ma il produttore che stava trattando con lui gli fece prima leggere questo soggetto (tratto da un romanzo di Ira Levin) dal quale il regista rimase estremamente colpito. Fu dopo questo piccolo ricatto che Roman Polanski accettò di dirigere quello che è diventato all’epoca uno dei prototipi del new horror.

rosemarysbaby4Basato su una sceneggiatura scritta dallo stesso regista, e che non ha un solo oggetto o battuta fuori posto, il racconto procede infatti a passo lento verso il delirio dapprima di una coppia (il lavoro di Guy mina l’affetto matrimoniale: carriera contro senso della famiglia) e poi di una donna (stress da parto) vittima sacrificale di un modello che ormai è fonte di contestazione: il capitalismo (che i Castevet rappresentano in quanto pura middle class americana). I Woodhouse (come lo stesso cognome mette in evidenza) provengono infatti dalla campagna e condividono lo stesso piano di un’anziana coppia nata e cresciuta invece a New York: è la corruzione della provincia (ma anche del cinema, perché Guy è un attore) nella Grande Mela, nel Grande Sistema dell’America. Un film dunque sulla manipolazione della coscienza (la setta che fa riferimento al malocchio è quella della United Mental Force) e sul delirio d’appartenenza (l’accettazione finale da parte della vittima).

rosemarys-baby-blu-ray-screenshot-0066288-I-1920Polanski è in stato di grazia e riesce a tenere sempre teso il filo dell’ambiguità, costringendo il pubblico a non prendere una posizione percettiva definitiva, così come ne Il coltello nell’acqua (1961) era riuscito ancora una volta a descrivere il rapporto mai chiaro di una coppia (il regista di Lodz parte spesso dalla coppia). Nel suo contribuire, assieme a Tobe Hooper e George A. Romero, al nuovo genere horror (che per lui è fatto di fantastique delirante e quotidiano), Polanski riesce comunque a tracciare una linea di continuità tra racconto metropolitano e i grandi simboli dell’horror classico come la casa stregata, le messe nere, l’apocalisse ed il Faust (il successo di Guy in cambio della vita di un bambino) giocando tutta la partita sul tavolo della fede (dello spettatore alla storia) poiché Rosemary ha una cultura cattolica e i Castevet una atea, senza rinunciare anche a seminare il testo di sagaci battute politiche a commento del particolare momento storico.

rosemarys_baby_Sidney_BlackmerSiamo infatti in pieno Sessantotto e frasi come Dio è morto, o la fede in riti pagani (pozioni e rifiuto della medicina industriale) sono già simboli corrotti (malefici) perché non espressi dai Woodhaouse, ma da una cultura conservatrice quale i vicini di casa invece rappresentano. E’ allora la corruzione anche degli ideali sessantottini, verso i quali il regista prova un certo fascino ma mostra anche la consapevolezza nel leggere il caos intellettuale dal quale saranno assorbiti.

rosemarys-baby-japanese-posterÈ il cuore nero dell’animo umano infatti che alla fine interessa al regista (una culla nera dove la vita è rappresentata da occhi neri e diabolici). Ironico fino alla fine (inizia come una soap opera con la lunga panoramica e così si conclude) il loro percorso dei Woodhouse può essere letto anche come l’incubo di una coppia che non riesce ad inserirsi nel clima borghese di New York, e vive questa condizione come frustrante e diabolica. Insomma, per il regista nessuno è al posto giusto, perché uno spirito maligno di fondo spira dal passato più lontano: l’animo umano. Da questo punto di vista allora si può dire che il regista ottiene il sommo risultato di creare un vero e proprio incubo cinematografico [i].

rosemarys-baby-rosemaryMolto del risultato del film si deve anche alla strepitosa interpretazione di Mia Farrow, famosa in America per i suoi lavori in televisione, e celebre nel cinema solo dopo questo difficile ruolo. Il regista stesso all’inizio non aveva pensato a lei, perché avrebbe preferito una donna più in carne, accettando invece alla fine la proposta del produttore William Castle. La scelta non è stata sbagliata, perché si tratta di un film che ha un punto di vista ben chiaro (Mia Farrow) capace di trasferire al pubblico, di pari passo con la protagonista, il claustrofobico delirio progettato da Roman Polanski.

Da un punto di vista alchemico infatti Rosemary’s baby è soprattutto il risultato di un grande artigiano polacco, di un alchemico del cinema, che a differenza però di Alfred Hitchcock, costruisce e tesse le fila della tensione senza la distribuzione degli indizi (elemento che aiutava il maestro inglese a far credere al pubblico di essere più intelligente del protagonista). Riconoscendo al pubblico una posizione soggettiva, Polanski obbliga lo spettatore ad affezionarsi non alla propria intelligenza di pubblico, ma a spaventarsi di fronte al delirio incosciente nel quale cade progressivamente la vita di Rosemary. Sono infatti davvero sorprendenti le allucinazioni di Rosemary, soprattutto quella del concepimento, oniriche, visionarie, psicologiche, sequenza che cela nel montaggio (di suono e dell’immagine) quella che è anche una scrittura superlativa.

Ruth Gordon

Ruth Gordon

L’esperta Ruth Gordon, che nel film interpreta Minnie Castevet, vinse il Premio Oscar come Miglior Attrice non Protagonista.

La telefonata nella quale Rosemary chiama l’attore reso cieco, è improvvisata sul set, e dall’altra parte della cornetta c’è Tony Curtis, amico del regista e dell’attrice.

title_rosemarys_baby_blu-ray_Il regista tornerà a dirigere una storia di ambiguità e follia in un palazzo con L’inquilino del terzo piano (1976) questa volta a Parigi. Almeno due elementi di questo film hanno poi ispirato altrettante pellicole molto famose di Dario ArgentoSuspiria (1977) per quei riti sabbatici (audio) che si diffondono per il palazzo, e Inferno (1980) proprio per il palazzo come simbolo del male, di natura demoniaca. Una coincidenza visiva lega questo film ad un altro lavoro new horror, quello di George A. Romero: la scena dell’assedio all’appartamento dei Woodhouse è simile a quella de La notte dei morti viventi (1968). Entrambe le scene, l’irruzione in una sfera privata, simboleggiano l’aggressività dell’esterno, della collettività, una società sempre più invadente e distruggente, diabolica ed in fondo già morta, ma in grado adesso più che mai di fare veramente paura.

Del film di Polanski esiste anche un sequel, Guarda cosa accade al figlio di Rosemary (1976) di Sam O’Steen (montatore di Rosemary’s) prodotto per la televisione.

Alla luce di quanto accadde poco dopo il film, al regista Roman Polanski (massacro della moglie incinta Sharon Tate per mano del satanista Charles Manson) non si può non parlare di un film maledetto, nella storia del cinema.

rosemarys_babyTrama. New York. 1965. La coppia Woodhouse visita un appartamento liberato a causa della morte della sua precedente inquilina. Parlandone con il loro amico Hutch, Guy e Rosemary Woodhouse apprendono che il palazzo ha la fama di aver ospitato la gente più stramba, da una coppia di sorelle che mangiava bambini ad un inquilino che aveva affermato di aver chiamato il diavolo. I Woodhouse non si lasciano impressionare ed accettano ugualmente di diventarne affittuari. Trascorsi pochi gorni, Rosemary conosce Terry, la giovane governante dell’anziana coppia dei Castevet, che divide lo stesso pianerottolo, e dei quali si sentono le voci in casa Woodhouse. Qualche giorno dopo Terry viene trovata in terra spiaccicata, dopo un volo proprio dal settimo piano.

rosemarys-baby-apartmentLa sera stessa Rosemary non riesce a prendere sonno ed ha l’incubo di una punizione subita quando da piccola frequentava la scuola delle suore. La mattina dopo la signora Castevet va a trovala ed in maniera un po’invadente riesce a convincerla ad accettare l’invito a cena a casa sua. A cena nasce una certa simpatia tra Roman, il marito di Minnie Castevet, e Guy poiché il secondo è un attore che aspetta di fare il salto ed il primo figlio di un ex grande impresario teatrale. La sera dopo Guy torna a casa di Roman mentre Minnie ed un’altra inquilina si piazzano a casa di Rosemary e le regalano un ciondolo portafortuna come quello che indossava la defunta Terry. Il giorno dopo una telefonata comunica a Guy che a causa dell’improvvisa cecità dell’attore principale, ha ottenuto un posto importante per un lavoro. Guy propone alla moglie di avere un figlio e i due organizzano una cenetta romantica nella quale viene servito un dessert fatto dalla signora Castevet. Rosemary viene colpita da un malessere e in stato delirante viene condotta dal marito sul letto.

rosemarys-baby-blu-ray-screenshot-0115605-I-824Qui Rosemary ha l’impressione di essere vittima di una messa nera nella quale viene posseduta dal Diavolo. Al mattino, scoprendosi piena di raschi, Rosemary scopre che in realtà il marito l’ha posseduta per fare un figlio: qualche settimana dopo infatti Rosemary è incinta. Informati anche i Castevet, Rosemary cambia medico curante proprio su loro consiglio, il quale gli prescrive dei frullati alle erbe preparati da Minnie. Trascorsi un paio di mesi, la gravidanza di Rosemary si fa più difficile e quando Hutch la va a trovare la scopre molto debilitata. Nell’occasion della visita Hutch conosce anche Roman. A sera l’amico richiama Rosemary per darle un appuntamento per la mattina dopo, perché vorrebbe parlarle di qualcosa che non può dirle al telefono. All’appuntamento però non si presenta perché caduto improvvisamente in coma. Le condizioni di Rosemary peggiorano sempre più e festeggiato l’anno 1966 la donna decide di dare una festa con i vecchi amici, senza invitare i vicini di casa sui quali ormai la donna ha dubbi. Le amiche di Rosemary, vedendola così debilitata le consigliano di cambiare medico ma quando Rosemary informa Guy, questo non è d’accordo, e i dolori scompaiono all’istante. A tre settimane dal parto, Rosemary apprende la notizia della morte di Hutch e andando ai suoi funerali una amica del defunto le consegna un libro che le avrebbe Hutch le avrebbe dovuto dare il girono dell’appuntamento.

rosemarys-baby-4Qui Rosemary apprende che Roman Castevet è l’anagramma di Steven Marcato, il figlio dell’uomo che invocò il diavolo in quel palazzo. Il marito non le dà corda e quando la moglie ne parla con il medico curante questo lo informa del cattivo stato di salute di Roman e lo invita a prendersi una vacanza. Rosemary continua a informarsi sui riti sabbatici e viene a conoscenza di una particolare setta, quella United Mental Force, in grado di fare il malocchio alle persone delle quali riescono a impossessarsi di un loro oggetto. Preoccupata Rosemary chiama l’attore diventato cieco e scopre che questi la sera prima del nefasto incidente aveva scambiato una sua cravatta con Guy.

Rosemarys-BabyRivolgendosi al medico curante scopre che anche questo usa la stessa radice che lei portava nel ciondolo del quale si è disfatta. Impaurita chiama il vecchio medico curante e nel suo studio gli racconta del complotto sabbatico contro il figlio che sta per avere. Il medico chiama quello vecchio ed il marito e la donna viene riportata a casa, dove però prova a barricarsi. Nell’appartamento entrano tutti gli inquilini che la bloccano al letto: Rosemary viene colpita dalle doglie. Si risveglia qualche giorno dopo aver partorito e la informano che il figlio non ce l’ha fatta. Rosemary, lasciata sola una sera, ode il pianto di un bambino e scopre che attraverso il ripostiglio c’è un passaggio segreto che porta nella casa dei vicini, dove si sta tenendo una festa alla presenza di una culla nera. Gli inquilini ammettono di appartenere ad una setta e Rosemary, ormai in preda alla follia, accetta di essere la madre del mostruoso figlio che ha partorito.

[i] Stefano Rulli e Flavio De Bernardinis. Roman Polanski. Il castoro.

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