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Strade violente (1981)

In Nicheldome on 31 ottobre 2014 at 17:23

809ff59130fb9d5737a7f1ed32467596Notte. Strade bagnate, luccichii e riflessi. Frank ha appena fatto l’ennesimo colpo: è uno scassinatore di professione e ruba solo diamanti. Frank ha stile, ma ha anche un matrimonio fallito alle spalle ed una nuova compagna con la quale vorrebbe riprovarci, la bionda Jessie. Per cambiare vita, Frank ha bisogno di fare un paio di colpi ancora e decide di accettare l’offerta di un potente uomo anziano che dopo la prima rapina si rivela essere un boss della mafia che lo obbliga a mettersi alle sue dipendenze.

02012901Michael Mann ha una caratteristica importante: gli piacciono gli eroi, quelli che sanno fare qualcosa meglio di tutti gli altri, ma che proprio per questa cosa, o vivono male o si cacciano nei casini. E’ questa infatti una garanzia sin dal suo primo film Strade violente (1981) la storia di Frank (un James Caan in gran forme), quella di un uomo che è il migliore, ma che vive male per questo. Frank è uno che si è fatto da solo, un selfmade man, un solitario che ha costruito il suo sogno, che se l’è posto come obiettivo, e che ha deciso di difenderlo fino alla fine. Frank non è un cane di paglia che viene stuzzicato mentre è nella sua casa di campagna, Frank è semplicemente un ladro di professione che si mette con la gente sbagliata. Però Frank è anche l’eroe di Michael Mann, e piuttosto che vendere il suo sogno a qualcun altro, decide di distruggere tutto, perché la libertà di quel sogno viene prima ancora del sogno stesso. La sua compagna Jessie (Tuesday Weld), un’altra outsider, accetta che tutto vada in questo modo, che l’illusione prosegua così come Frank l’ha costruita, almeno fino a che tutto non scomparirà davanti ai suoi occhi, compresa l’adozione del bambino.

thief2Michael Mann ha una seconda caratteristica importante: è un regista di action movie con una morale piena di dubbi, che non ha bisogno quindi di sparare troppo, uno che ha già chiaro nel suo primo film Strade violente di cosa vuole veramente parlare. Il primo matrimonio di Frank è fallito perché lui non è stato in grado di dire alla sua ex moglie come si procurava i soldi, e adesso l’unica ipotesi perché la cosa funzioni con Jessie e confessare tutto da subito. così la nuova strada che Frank sceglie, quella della sincerità, non è comunque la strada giusta: per Michael Mann il delitto non paga, sebbene l’eroe rimanga tale. Non è infatti colpa solo della mafia che la vita di Frank vada male, essa rappresenta solo un apice metaforico della lunga strada della violenza, quanto tutto il sistema che alimenta e si compiace di questo meccanismo perverso: Frank è infatti uno che ha passato più anni in galera che fuori, uno che il sistema non ha corretto, uno che anzi il sistema rifiuta (tutta la scena per l’adozione del figlio) uno che se è nato “dalla parte sbagliata” lì ci rimane, per sempre.

locandinaMichael Mann ha una terza caratteristica importante: è un regista che sa girare, ed è questa la terza ed ultima garanzia, chiarissima già dalla sequenza di apertura di Strade violente, tra campi lunghi e auto silenziose che si muovo nella notte, e dettagli stretti di una cassaforte che sta per cedere. Siamo dentro la storia in pochi colpi, siamo con Frank, il migliore scassinatore in circolazione.

Molto importante la fotografia di Donald E. Thorin che gioca solo sui riflessi, sui luccichii, ricreando un mondo notturno dove il successo è solo un bagliore nel buio, lontano come stelle che non si possono toccare mai.

shakir69.Thief.1981.720p.BluRay.DD5.1.x264-TayTO_15 марта 2014 г., 18.36.55C’è ovviamente Taxi driver (1976) di Martin Scorsese, in quel contrasto di luci e miserie che viveva Travis (Robert De Niro), c’è il primo cinema action di William Friedkin e c’è tanto cinema noir e polar francese, ma senza Strade Violente è vero anche che non ci sarebbe mai stato Drive (2011) del regista N.W. Refn. Non sono poche infatti le somiglianze tra i due lavori: il plot e le ambientazioni hanno lo stesso sapore, la fotografia notturna con fondi sfocati pure, ed anche la musica di entrambi i film si assomiglia non poco, senza considerare che le copertine di entrambi i singoli, quello dei Tangerine Dream  per Thief (questo il titolo originale di Strade violente) e quello dei Kavinsky per Drive sono praticamente anche lo stesso concept.

buona visione.

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