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Wrong cops (2014)

In Nicheldome on 26 luglio 2014 at 10:06

wrong_cops_25370Finchè un bambino arriva in ritardo per comprare la marijuana, niente di preoccupante, l’importante è che porti con sé i soldi. Se poi il suo pusher è un poliziotto che ascolta musica techno con le cuffie, anche qui niente di speciale, l’importante è che abbia con sè la roba. Quando però scopri che l’erba sta nello stomaco di un topo al quale il bambino deve aprire lo stomaco per trovarla, ci metti qualche secondo per ricordarti che stai vedendo un film di Quentin Dupieux e che questi sono solo i titoli di testa, e che poi è tutto a salire, come con le droghe, come con la musica. Il bambino non lo rivedremo più per tutta la storia, mentre il poliziotto sì, perchè lui è l’ufficiale Duke, il protagonista principale di Wrong cops (2014) quarto lungometraggio del regista e dj parigino.

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Mark Burnham

Duke è un evidente disturbato, uno di quelli che se non indossasse la divisa da poliziotto probabilmente farebbe il pazzo agli angoli delle strade scroccandovi una sigaretta, uno che invece grazie proprio al potere che lo investe si può concedere di dedicarsi alla sua unica passione: l’ascolto della musica techno. Duke non è un cattivo poliziotto, non è Harvey Keitel, è così e basta, è uno di quelli che potresti incontrare alle serate techno, che conosce la storia della musica elettronica in maniera maniacale, ma che ha un solo gusto, il suo, quello dell’ultima pasticca che probabilmente lo ha fulminato prima o dopo essere diventato poliziotto. E non è l’unico.

Eric Judor

Eric Judor

Un suo collega, il poliziotto Rough, è addirittura compositore di musica techno, ed ha una benda da pirata ed un bozzo sulla testa che gli deforma il viso. Pensate che siano gli unici? Pensate che entrambi pattuglino le strade per mantenere l’ordine e la sicurezza in città? Niente affatto, perchè Rough ha anche scritto una grande hit…

 

Arden Myrin

Arden Myrin

Di fronte allo tsunami di remakes, sequels, biopics e comics, Quentin Dupieux è un vero colosso in quanto a originalità e confusione, uno di quei registi che ormai al suo quarto film si può inserire in quel gruppo di autori che non hanno niente in testa se non creatività,  follia e coraggio. Partorito dal precedente cortometraggio Wrong cops – Chapter 1 (che nella versione lungometraggio sarebbe tutto l’episodio di Duke) Wrong cops è il perfetto pilot per una serie televisiva che nessuno al momento riuscirebbe a produrre, ma che tutti vorrebbero vedere.

lots-wrong-copsIl film di Dupieux sembra infatti un surrogato perfetto e surreale, in salsa techno, di tutte le serie televisive americane sulla sicurezza (dai poliziotti ai bagnini, per intenderci), dove abuso di potere, ambiguità della legge e superficialità della sicurezza sono elementi dati per scontati, di fronte a quella che può essere la loro più simpatica estensione surreale: un poliziotto che fa una audizione techno, oppure lo spaccio di topi o tanto altro ancora.

Quentin Dupieux

Quentin Dupieux

La particolarità dei film di Dupieux è infatti quella di una messa in scena ai limiti del realismo in cui è spesso solo un gesto, una frase in un dialogo o l’acting in sè ad essere sopra le righe, a far vibrare il tono surreale che le sue commedie suonano. Per assurdo, è quello che più di tutti fa il cinema che il Quentin Tarantino di Pulp Fiction (1994) non riesce più a fare. Prendendo in giro il cinema (David Lynch), la scena musicale e soprattutto se stesso (sembra infatti il film più personale del regista, quello che finalmente affronta il tema della musica, settore dal quale il regista proviene, con il nome d’arte Mr. Oizo)

Marilyn Manson

Marilyn Manson

Dal mettere in scena un copertone che faceva esplodere la testa a chi si trovava di fronte (Rubber (2010) il suo secondo lungometraggio) a mettere in scena Marilyn Manson (nel ruolo di David Dolores Frank in questo film) che denuncia un abuso sessuale, ci sarà sempre di mezzo l’ufficiale Duke, un grandissimo Mark Burnham che lo interpreta.

  1. […] qualcuno ci ha messo la colla sotto il culo. Questo è Réalité e questo è il nuovo film di Quentin Dupieux, un viaggio psichedelico nel cinema nonsense che si struttura su così tanti piani, da quello […]

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