LivingCinema

Pups (1999)

In Nicheldome on 25 luglio 2014 at 10:27

pups-movie-poster-1999-1020474753Pups. (U.S.A. – 99′ – col.)

Con: Mischa BartonCameron Van HoyBurt Reynolds.

Il tredicenne Stevie trova nel cassetto della madre una pistola e, con la sua fidanzata Rocky, decide di fare una rapina in banca. Si tratta di due adolescenti che ovviamente, maldestri nel mestiere, non riescono a fuggire con il malloppo e sono costretti a barricarsi nella banca facendo ostaggi i presenti: il direttore, qualche funzionario, e un gruppo di clienti tra i quali un reduce di guerra su una sedia a rotelle, un anziano repubblicano e una guardia giurata ferita. Tra pizze a domicilio e interviste su MTV, la tragedia è sempre dietro l’angolo quando un’arma è in impugnata da qualcuno.

pups-d59_-_cameron_van_hoyChi sono in realtà Stevie e Rocky? Sono la generazione di preadolescenti del nuovo millennio, i figli di chi è cresciuto con i film di Sylvester Stallone (il nome che il padre ha dato alla ragazzina), i fratelli minori dell’ennesimo reduce di guerra incazzato e tradito dagli ideali ipocriti del suo governo, ragazzini cinici, che parlano di sesso senza sapere di cosa si tratti se non di un film porno, sprezzanti del denaro quanto della morte (tanto da auto riprendersi nel momento del suicidio) e così abituati ormai al dominio dell’immagine irreale, da aver perso il contatto con la realtà ed il significato del gesto, o forse così iperreali nel loro stare al mondo, così  coscienti, da aver già raggiunto il precipizio del vuoto e della noia.

11413828_ori

Cameron Van Hoy

Pups è allora un film intelligente, capace di affrontare il tema della vendita delle armi in America con un uno sguardo decisamente ironico (ma non completamente leggero) che allarga il terreno della riflessione più della solita retorica alla quale film di denuncia come questi ci hanno abituato (anche se il film è basato sulla banale domanda “è il bambino che ha trovato la pistola o la pistola che ha trovato lui?” detta dal reduce sulla sedia a rotelle)

Pups-853103071-largeCon spunti alla Benny’s video (1992) di Michael Haneke (il rapporto dell’adolescente con la videocamera) e Natural Born Killers (1994) di Oliver Stone (l’ingresso della televisione, la spettacolarizzazione del crimine) il regista Ash Baron-Cohen sostiene il film in quella che sembra a tutti gli effetti la parodia di Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975) di Sidney Lumet, con il giovanissimo Cameron Van Hoy (nel ruolo del protagonista Stevie) a sostituire l’overacting di Al Pacino, che a testa alta affronta niente meno che Burt Reynolds. Simpatico. 

buona visione.

 

Annunci
Cinema Estremo

Sex Horror Violence Weird Drama | Recensioni Film e Serie TV

Luciano Lapadula

Siamo Ciò Che Vestiamo | We Are What We Wear

ILPAESE DEI SOGNI

DOVE SE NON QUI

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: