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L’uomo dal braccio d’oro (1955)

In Nicheldome on 20 luglio 2014 at 16:56

The man with the golden arm. (U.S.A. – 119′ – b/n.)

Con: Frank Sinatra, Kim Novak, Eleanor Parker.

Frank Sinatra

Frank Sinatra

Non sono bastati sei mesi di prigione a Frankie Machine, biscazziere dalle mani esperte ed ex tossicodipendente, ora di ritorno con una batteria grazie alla quale vorrebbe cambiare lavoro, amici e frequentazioni, sperando di entrare in una orchestra. No, non sono bastati sei mesi. Il passato, e i vizi soprattutto, non si possono mettere da parte così, e nonostante tutte le buone intenzioni, Frankie ricade nella sua vita appena sospesa: torna a fare uso di eroina ed a dare le carte per la bisca in cui lavorava prima. Frankie è detto “l’uomo dal braccio d’oro” per come sa stare al tavolo da gioco, e per come tiene il banco, ma in fondo lo stesso soprannome gli vale anche per la sua tossicodipendenza. Frankie ha però due donne innamorate entrambe di lui: la moglie Sofia (obbligata su una sedia a rotelle a causa di un incidente di cui Frankie ne è stato la causa) e Molly, la sua ex compagna che adesso frequenta altra gente e lavora in un night club.

Frank Sinatra e Kim Novak

Frank Sinatra e Kim Novak

La speranza di Frankie di entrare quindi in una orchestra come batterista, si infrange di fronte a tutto questo, specialmente di fronte al bivio tra la moglie (che in realtà può camminare, ma che rimane sulla sedia a rotelle per tenere stretto il suo compagno) e la sua amante (l’unica che si prende davvero cura di lui). Un’ultima giocata Frankie, e poi tutto sarà risolto…

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Tenuto in cantina per un anno a causa del codice Hays (che vietava l’argomento delle droghe sul grande schermo) L’uomo dal braccio d’oro è un melodramma classico diretto da Otto Preminger e adattato per lo schermo dall’omonimo racconto di Nelson Algren. Un cast di stelle (Frank Sinatra nel ruolo di Frankie e Kim Novak in quello di Molly) per una storia ambientata nei bassifondi, tra gioco d’azzardo, alcool ed eroina, in cui tutti mentono, in cui tutti hanno una dipendenza e un interesse privato, uno scopo egoistico da raggiungere: il danaro, l’amicizia, l’affetto, l’amore stesso, è tutta merce di scambio, in qualche caso anche un vero e proprio ricatto. Frankie infatti è un uomo che in queste relazioni è rimasto incastrato (senso di colpa per l’incidente con la moglie) a causa di quella che è la dipendenza da se stessi, dal proprio modo di stare al mondo. non si cambia, tantomeno non si cambia credendo di farcela da soli.

Man-With-the-Golden-ArmE questa dipendenza, che altro non è che un filo spezzato di relazioni irrisolte, di sogni infranti, costringe tutti ad essere personaggi negativi: dipendenza da affetto è quella di Molly, dipendenza da denaro quella dei proprietari della bisca, dipendenza dal business è anche quella dello spacciatore, il cui unico obiettivo è tirare Frankie ancora una volta dentro il circolo vizioso dell’eroina. E’ solo il personaggio di Molly, quello della donna libera, che in qualche modo non ha alcuna forma di dipendenza (si è fidanzata nuovamente dopo che Frankie è andato in prigione) e che in fondo aiuterà il protagonista a liberarsi sia dall’eroina, che da quel rapporto malato che la sua compagna Sofia ha creato.

The-Man-with-the-Golden-Arm-insideNon eccessivamente moralistico anzi, L’uomo dal braccio d’oro è un film dalla parte degli sconfitti, senza troppa retorica, senza troppi colpi di scena. Fa sicuramente un certo effetto vedere Frank Sinatra bucarsi, forse perché non sono mai stato un suo fan, anche se in questo film si comporta bene (con diverse nominations tra Oscar e BAFTA). Lu musiche originali composte da Elmer Bernstein rappresentano la prima partitura jazz per il cinema.

 

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