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Clean, shaven (1993)

In Nicheldome on 1 aprile 2014 at 16:24
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Peter Greene

Clean, shaven. Lodge Kerrigan. (U.S.A. – 79 – 106′ – col.)

Con: Peter GreeneAlice LevittMegan Owen.

Peter è un ragazzo con seri problemi: non sopporta vedere la sua immagine riflessa, è paranoico circa la pulizia del suo corpo, sente voci e onde radio ovunque, e sembra ossessionato dalla figura delle bambine. Dopo il suo arrivo nel paese viene infatti trovato il cadavere di una bambina massacrato a colpi di bastone, e sulle tracce dell’assassino si mette un detective privato. Peter è sostanzialmente un ragazzo schizofrenico, ma ciò che è tornato a fare nel paese dove è nato, è cercare di riprendersi sua figlia, data in affidamento ad un’altra donna, proprio a causa della sua malattia mentale.

7209_1aClean, shaven è un film particolare, di quelli che cercano di interpretare e mettere in scena i caratteri solitari e schizofrenici (Henry pioggia di sangue (1986) di John McNaughton; Maniac (1980) di William Lustig o Angst (1983) di Gerald Kargl) con l’obiettivo spesso di risalire ad un trauma iniziale per giustificare lo stato attuale del malato o del paranoico. A differenza però degli altri film sullo stesso filone, il racconto di Lodge Kerrigan (regista, sceneggiatore e produttore di questo film) non cerca nè esalta il fascino violento della follia, che spesso emerge in questo genere, ma si concentra sul lato debole, perseguitato quasi, segretamente custodito nello sguardo buono e “forse” sincero di Peter (interpretato da Peter Greene premiato come miglior attore al Festival di Taormina per questo ruolo).

img_current_977Se fosse solo questo ovviamente non ci sarebbe trama, quindi non ci sarà probabilmente mai dato sapere se è poi il protagonista o meno il vero assassino della bambina trovata morta, ma sicuramente ci viene ben spiegato che è nell’infanzia, che è nella famiglia, che è nella perdita di un amore importante che la follia si nasconde, pronta ad emergere e farsi sentire come le onde radio che perseguitano il protagonista.

C’è poi tutto un mondo ambiguo che certo non aiuta Peter a sollevarsi (in questo è molto abile il montaggio di Jay Rabinowitz) e che nasconde pulsioni (la libraia) o altri stati di follia che invece sono considerati quasi normali (il rapinatore, il folle che grida al cane).

MV5BMzI5OTU4ODgxNV5BMl5BanBnXkFtZTcwNzUxOTUzMQ@@._V1_SY317_CR5,0,214,317_E’ qui che si concentra la forza ed il valore dunque del film di Peter Lodge (vincitore comunque di 5 premi e altrettante nominations nel circuito dei film indipendenti compreso il Premio della Giuria al Sundace) in quella che è una chiara dichiarazione di intenzioni: i bambini non si uccidono soltanto con violenza esplicita, ma con molta probabilità si uccidono allontanandoli dai prorpi genitori, tenendoli lontani da una famiglia.

Clean, shaven è un film di evidente low budget, abbastanza sleazy da farsi seguire per gli appassionati di monografie angosciate e difficili da spiegare.

buona visione.

  1. […] film ben noti come Henry – Pioggia di sangue, Maniac, The Driller Killer, Angst, ed anche Clean Shaven volendo, ed è dunque solo a questa lista che Simon killer potrebbe ascriversi. Eppure, […]

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