LivingCinema

Are we experienced?

In Videodrome on 31 dicembre 2013 at 13:39

20131231-123718.jpgAndare a cinema, vedere un film, è pur sempre una esperienza, oltre che una visione.
Queste sono le esperienze (in ordine alfabetico) fatte da Living Cinema grazie ai film che è riuscita a vedere del 2013. Ci siamo persi almeno tre capolavori, ma non sappiamo quali. Ne approfittiamo intanto per augurare a tutti un buon 2014.

7 psicopatici di Martin McDonagh – La scrittura prima di tutto, poi Colin Farrell.
Amour di Michael Haneke – La vecchiaia e l’amore adesso mi fanno più paura.
Argo di Ben Affleck – Abbiamo sempre avuto paura dell’Iran.
The Bay di Barry Levinson – Non giudicare un film prima di averlo visto. Anche un regista che snobbi a volte può sorprenderti.
Le belve di Oliver Stone – Non giudicare un film prima di averlo visto. Anche un regista che segui a volte può deluderti.
The butterfly room di Jonathan Zarantonello – Dario Argento è definitivamente morto, anche se Zarantonello non è del tutto vivo.
La casa di Fede Alvarez – L’eroina è l’unica sostanza che può sostituire Bruce Campbell.
La città ideale di Luigi Lo Cascio – Lo Cascio non è Kafka, ma nemmeno uno scarafaggio.
Come un tuono di Derek Cianfrance – Alla fine tutto torna, anche Ryan Gosling.
Django unchained di Quentin Tarantino – Kerry Washington è la prima vera emozione in tutta la lunga carriera del regista.
End of watch – Tolleranza zero di Daiv Ayer – Uno sbirro buono è sempre uno sbirro morto.
È stato il figlio di Daniele Ciprì – Gli anziani la sanno lunga.
Educazione siberiana di Gabiele Salvatores – Se il libro non appare davvero sincero, il film che se ne trae non può esserlo altrettanto.
Effetti collaterali di Steven Soderbergh – Un titolo a garanzia di un ricordo svanito.
Hitchchcok di Sasha Gervasi – Scarlett Johansson si conferma la donna più elegante dell’anno.
Holy motors di Leos Carax– Si può fare cinema.
L’ipnotista di Lasse Hallstrom – Tutti possono sbagliare.
Killer in viaggio di Ben Wheatlty – L’amore è una coppia folle, come il suo regista.
Killer Joe di William Friedkin – Non c’è età per mettere il pollo in bocca a tutti.
Magic Mike di Steven Soderbergh – In America vendi tutto e non compri niente.
No di Pablo Larrain – Ogni storia ha un solo modo di essere raccontata.
Prometheus di Ridley Scott – Non esistono risposte a tutto.
Re della terra selvaggia di Benh Zeitlin – Bisogna saper dire grazie.
Rec 3 – La genesi di Paco Plaza – Leticia Dolera vale un biglietto.
Red Lights di Rodrigo Cortés – Voglio fare anch’io un film qualsiasi con Robert De Niro.
Sinister di Scott Derrickson – Ancora un po’ ed Ethan Hawke diventa bravo.
Solo dio perdona di N. W. Refn – Si può fare un film intero di soli rallenti.
Spring Breakers di Harmony Korine – Look at my shit.
Le streghe di Salem di Rob Zombie – L’orrore è quotidiano.
World War Z di Marc Forrest – A certo pubblico va bene tutto.

  1. […] sì ed una no (e quanto gli costa quella giacca a Frank, e il suo stile sempre ostentato!) o quando Colin Farrell finisce a letto con la sua collega Rachel […]

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