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Rodriguez kills Machete?

In Nicheldome on 25 dicembre 2013 at 15:58

20131225-151226.jpgIl presidente degli Stati Uniti ha due problemi: il confine con il Messico, e un rivoluzionario bipolare che si alterna caratterialmente con un folle uomo dei cartelli della droga. Non è roba da poco, soprattutto quando quest’ultimo, Marcos Mendez, si ritrova in possesso di un razzo nucleare. C’è solo un uomo ovviamente che può risolvere un problema per gli Stati Uniti, ed è il messicano Machete Cortez.

Potrebbe essere solo questo il plot della nuova fatica del regista Robert Rodriguez, ma non è così, perché la storia va man mano complicandosi in un oceano di citazioni che ormai rendono il già più commerciale regista di exploitation ormai spesso una copia di se stesso (Madame Desdemona che indossa l’arma già vista su Sex Machine in Dal tramonto all’alba (1996) ne è un esempio). Machete kills (2013) però non è né più brutto, né più divertente del precedente Machete (2010) sebbene si avvalga di un cast più importante (basti solo pensare al killer El Cameleòn interpretato da Lady Gaga, Antonio Banderas, Cuba Gooding Jr. e Walton Goggins, con Mel Gibson a interpretare il super villain) e ovviamente della faccia glaciale (e inespressiva) di Danny Trejo. Il film è comunque piacevole come il pranzo di un matrimonio meridionale il giorno sbagliato. Il problema, infatti, non è l’assortimento, quanto l’indigestione. Dopo aver assistito a oltre un’ora e mezza d’intrattenimento (con qualche punta critica, nemmeno troppo forte), per effetto della citazione costante ci si ritrova comunque affogati da un senso continuo di deja vù che fa perdere l’entusiasmo della sorpresa (svolta). Tutto va esattamente nella direzione in cui dovrebbe andare.

Robert Rodriguez e Quentin Tarantino

Robert Rodriguez e Quentin Tarantino

Pronto forse il terzo episodio Machete kills again… in space, ancora una volta anticipato da un finto trailer ovviamente, ci troviamo di fronte alla prima seria riflessione sul progetto: nato proprio da un finto trailer all’interno del progetto Planet Terror (2007) realizzato con l’amico Quentin Tarantino ed il suo Grindhouse, la versione sequel di Machete soffre proprio di quella mancata sorpresa che aveva colto tutti all’uscita del primo film, dove nessuno avrebbe potuto credere che avrebbero fatto davvero, nel nuovo millennio, un film con Danny Trejo protagonista assoluto. Perso questo effetto sorpresa, che rappresentava la verginità di un progetto, è come se Machete Kills avesse anche perso gran parte del suo fascino. Forse l’idea dei trailer falsi rimane quella migliore.

È però spulciando la filmografia del regista che si possono trovare nuovi spunti ai quali rivolgere speranza sul cinema exploitation di massa: nei tre anni che dividono l’uscita in sala dei due Machete, Robert Rodriguez ha girato due cortometraggi dai titoli e i riferimenti non del tutto sfibrati dal resto della sua produzione, o quella di Quentin Tarantino. Nel 2011 ha infatti diretto il cortometraggio The Black Mamba (chiaro riferimento al personaggio di Kill Bill) e nel 2013 ha diretto il corto Twoo scoops (con le gemelle Avellan, presenti ovviamente anche in Machete kills). Vedremo quale dei due potrebbe arrivare prima o poi in sala in una versione più lunga.

  1. […] precedenti. Un trend strano che nonostante i successi di fine anni novanta di Quentin Tarantino (e Robert Rodriguez) con donne eroine che prendono a calci gli uomini, il cinema di genere horror invece non aveva […]

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