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Killing Season: quando un film non si dovrebbe fare.

In Nicheldome on 19 luglio 2013 at 12:23
Face off (1997) di John Woo

Face off (1997) di John Woo

Tanto tempo fa, quando il regista John Woo, nonostante gli attori, riusciva con buone idee a fare film dinamici e divertenti, c’era Face Off – Due facce di un assassino. Era il 1997 e Nicholas Cage e John Travolta si scambiavano ruoli e facce fino a far sbarellare anche il più attento osservatore, per chiudere il conflitto con il solito roboante finale classico da action movie. Il film americano del regista di Hong Kong alla fine dei conti fu discretamente apprezzato, con altrettanto risultato di botteghino e derivati. Gli ingredienti funzionarono: due attori discreti, una sceneggiatura divertente, una regia esperta.

Killing season (2013)

Killing season (2013)

Siamo nel 2013, e l’idea di partenza di Killing Season è di ripartire in qualche modo da quel successo, e ripeterlo: rimettere insieme la coppia Cage/Travolta e giocare ancora una volta con lo stesso meccanismo di scambio di ruolo. Ancora una storia di cacciatori e prede, e se  la sceneggiatura non è proprio ben oleata, a maggior ragione puntare su una coppia che ha già rappresentato questo paradigma del “cacciatore cacciato”. Il regista potrebbe essere Mark Steven Johnson, che alla fine ha fatto il suo discreto lavoro con Daredevil (2003) senza però alzare troppo la testa.

Purtroppo non tutti i film escono con gusto, ed Nicholas Cage salta. Siamo sicuri che senza di lui il film abbia ancora senso farlo? e l’idea della coppia che ha già funzionato? Abbiamo Robert De Niro deve aver proposto qualcuno, e così il film si è fatto. E si è perso.

Killing-Season-prima-locandina-dellaction-thriller-con-Robert-De-Niro-e-John-Travolta-2Killing Season (2013) di Mark Steven Johnson è la storia di due veterani della recente guerra balcanica, l’americano Ben Ford (De Niro) e il serbo Emil Kovac (Travolta!) che in un ridondante inseguimento lungo tutto il film si scambiano il ruolo di cacciatore e preda senza un briciolo di credibilità: Travolta con accento serbo scolastico e De Niro che sembra invincibile da contratto, vista ormai l’età. Un film che segue due personaggi soltanto, tra le montagne, in un isolamento metaforico che non porta mai davvero da nessuna parte, i cui due protagonisti per giunta non stanno bene tra loro, male si accoppiano, facendo crollare l’intera struttura narrativa, impossibilitata a salvarsi anche da dialoghi didascalici e trovate da film di serie b o trash o parodistici (la scheggia di guerra estratta dalla gamba di De Niro e usata come arma contro Travolta, nemmeno Takeshi Miike l’avrebbe pensata, per farci ridere).

Un film così facile per entrambi gli attori, che non si doveva fare.

  1. […] di Leos Carax– Si può fare cinema. L’ipnotista di Lasse Hallstrom – Tutti possono sbagliare. Killer in viaggio di Ben Wheatlty – L’amore è una coppia folle, come il suo regista. Killer Joe di William […]

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